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Cattivi odori: la querela si scongiura abbattendo le emissioni. E la soluzione è green!

filtro a carbone attivo ecologico

La legge

La Cassazione si è pronunciata lo scorso 24 marzo: quello di molestie olfattive è un vero e proprio reato. La sentenza n. 14467/17 del 24.03.2017 integra il reato di «getto pericoloso di cose» all’emissione di odori al di sopra della soglia di tollerabilità. Un comportamento passibile di querela, punibile con l’arresto fino a un mese e con un’ammenda fino ai 206 euro.

È fondamentale, per chi gestisce attività di ristorazione o per chi si occupa di stoccaggio, movimentazione e vagliatura di rifiuti solidi, dotarsi di opportuni dispositivi che abbattano l’emissione di odori penetranti potenzialmente molesti e, per questo, penalmente rilevanti.

 

Carboni attivi, una soluzione ecologica

Una risposta intelligente alle emissioni odorigene è rappresentata dai carboni attivi, una media filtrante ad alta efficienza e di origine vegetale. Un prodotto green non solo per la provenienza, ma anche e soprattutto nelle modalità di impiego. I pellets o le scaglie di carbone attivo possono essere facilmente rigenerate quando esauste. È una soluzione che consente un utilizzo responsabile delle risorse, sia dal punto di vista economico, sia da quello ambientale. I processi di riattivazione possono essere di tipo biologico, di tipo meccanico, con flussi di inerti gassosi, o di tipo termico e consentono il riutilizzo del supporto vegetale.

 

 

Ristorazione appetibile

Avete mai provato ad uscire da un ristorante con addosso e sui vestiti l’odore di fritto misto o di carne alla brace? Davvero disgustoso! Anche per questo, un ambiente salubre ed esente da cattivi odori, non solo evita ai gestori di attività eventuali querele per emissioni di odorigeni oltre la normale tollerabilità, ma incentiva i clienti a tornare.

 

Ma c’è di più!

I carboni attivi, oltre che efficienti filtri assorbiodori, sono indicati anche per l’abbattimento di composti organici volatili, nocivi per la salute e per l’ambiente.

La salute

L’AEA – Agenzia Europea per l’Ambiente – indica l’inquinamento atmosferico come una tra le cause principali dell’insorgenza di malattie respiratorie, dei cambiamenti climatici e del cattivo stato di salute degli ecosistemi. Tra i maggiori inquinanti dell’aria ci sono i NMVOCs – composti del carbonio non volatili – prodotti in larga misura dai processi che utilizzano solventi organici: verniciature, laccature e non solo.

Le politiche ambientali europee hanno l’obiettivo di ridurre le emissioni dei NMVOCs del 60% entro il 2020.

 

Sostenibilità: una responsabilità sociale

Anche in questo caso i carboni attivi rappresentano una soluzione sostenibile in termini ecologici ed economici.

In un momento di crisi ambientale globale, la razionalizzazione delle risorse, l’utilizzo e il riutilizzo di prodotti in chiave sostenibile è un gesto di responsabilità sociale fondamentale.

I carboni attivi quindi sono versatili e di fondamentale utilizzo anche in contesti operativi estremamente differenti.

 

Carboni attivi, ecco come funzionano

Un filtro a carboni attivi è un filtro ad adsorbimento: a livello molecolare il carbone attivo è una forma grezza di grafite con micro-pori di dimensioni nanometriche. La struttura amorfa e altamente porosa gli conferisce un’elevata capacità adsorbente. L’ adsorbimento è un fenomeno chimico-fisico di ritenzione su di un supporto solido, di una fase liquida o gassosa, che viene fatta defluire sul supporto stesso. I filtri a carbone attivo presentano un’elevata capacità adsorbente e sono ottime medie filtranti per composti organici volatili (C.O.V.) come benzene, toluene, formaldeide e altri residui tossici o pericolosi.

Infine il carbone è impiegato anche per la purificazione e la decolorazione delle acque. Avremo occasione di parlarne più avanti.

 

Futuro sterminato, quale senso dare?

Anche se non potremo tornare con acqua e aria pura ai livelli primordiali, sappiamo di avere le risorse necessarie per migliorare le attuali condizioni del nostro habitat del quale siamo tutti – nessuno escluso – responsabili . Ecco perché dobbiamo aver cura dell’aria che respiriamo e dell’acqua che utilizziamo, senza darle per scontate . Una maggiore attenzione e piccoli accorgimenti quotidiani – dalla vita privata all’industria – possono davvero creare le condizioni favorevoli per uno sviluppo sostenibile e un futuro sterminato. Dobbiamo solo decidere quale significato dare alle parole. Scegliamo di proteggere il pianeta per un avvenire infinito o preferiamo distruggerlo?

Ai fatti l’ardua sentenza!

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